Tuesday, September 7, 2010

Esposizione universale Saragoza sull’acqua

August 4th, 2008 by admin

Il Padiglione della Sete diretto da Pietro Laureano per l’esposizione universale di Saragozza sull’acqua è il più visitato nella sua categoria.

Grande successo di pubblico della Esposizione Universale di Saragozza che ha come tema l’acqua in corso dal giugno a settembre 2008. L’esposizione è formata da architetture spettacolari tra cui il Ponte Museo dell’Acqua di Kalavatra e la Torre dell’Acqua e da dieci padiglioni tematici. Il padiglione tematico delle Sete la cui direzione scientifica è stata affidata all’architetto Pietro Laureano con 140.000 presenze nella prima settimana di apertura.risulta l’unico padiglione tematico a rientrare tra le prime dieci installazioni più visitate.

 

Riportiamo stralci della sua presentazione del padiglione fatta da Pietro Laureano:
Il padiglione della sete ha la forma di una montagna di sale che riflette i raggi del sole facendolo somigliare ad un miraggio nel deserto. All’interno è una macchina realizzata con una antica tecnologia avanzatissima. Sono ricostruiti i sistemi di captazione d’acqua delle caverne, le tecniche di produzione idrica dei tunnel sotterranei chiamate gallerie drenanti e i pozzi aerei. Il visitatore comprende che è possibile ottenere acqua bevibile dal cielo e dal sottosuolo. Che la necessità di acqua potabile ha permesso di sviluppare tecniche straordinarie, cultura e conoscenza. Ma tutto questo è il passato? Stiamo visitando un museo archeologico delle tecniche scomparse? No. Proseguendo nel percorso il visitatore scopre di essere in viaggio dentro un elaborato congegno tecnologico–ambientale che, in volo nel cosmo, utilizza le paleotecniche per il riciclo, la produzione idrica e la sostenibilità. E’ una astronave–serra; una stazione spaziale–ecosistema; un’arca custode della sapienza idrica; una goccia d’acqua in viaggio per l’universo; un pianeta – giardino. Anche il nostro pianeta Terra è un’astronave in viaggio per il cosmo. Al visitatore all’uscita potranno essere comunicati i chilometri percorsi durante la sua presenza nel padiglione e la quantità d’acqua spostata contenuta nel suo stesso corpo. Il padiglione metafora della sete nasconde al suo interno un mistero. Un viaggio attraverso tecniche idriche, culture e conoscenza capovolgerà le idee correnti sulla sete.

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