Tuesday, September 7, 2010

Florence 13-15 june: International Network to contrast climate change and desertification

June 11th, 2008 by admin
INTERNATIONAL CENTER ON TRADITIONAL KNOWLEDGE
Meeting 13-15 June 2008, Florence (Italy)
 
“International Network:
operational tools, best practices and project development 
on the appropriate use of resources to contrast climate change and desertification”.
 
Nell’ambito delle iniziative per candidare Firenze come sede del centro Internazionale delle Conoscenze Tradizionali, IPOGEA in occasione della Giornata Internazionale della lotta alla Desertificazione, in collaborazione con la Regione Toscana, l’UNESCO e l’UE organizza un Workshop di esperti a Firenze dal 13 al 14 Giugno. Il Workshop ha la finalità generale di:
Accreditare Firenze come Centro delle attività sulle Conoscenze tradizionali
Rinforzare la rete di esperti sulle Conoscenze Tradizionali ITKNET
Implementare la banca dati e il Sistema Iconografico delle Tecniche Tradizionali e Innovative (SITTI).
Preparare la conferenza Internazionale
 
-          Gli obiettivi specifici sono:
-          Inventario delle tecniche tradizionali e loro uso innovativo
-          Inventario di azioni e progetti sull’uso appropriato delle risorse idriche e la preservazione dei suoli
-          Esame delle best practices nella varie arie
-          Organizzazione di materiali informativi preparatori della conferenza internazionale
 
 
Al workshop saranno presenti 15 esperti impegnati in azioni specifiche di utilizzo appropriato delle risorse tramite l’uso delle conoscenze tradizionali. Saranno rappresentati i paesi europei e mediterranei in cui è più rilevante la lotta alla siccità e al degrado dei suoli e cioè Spagna, Italia, Grecia, Marocco, Algeria, Tunisia e Siria.
 
 
                                                                                 
 
PROGRAMME
 
Friday 13 June 2008         
 
Resourcenet management meeting
 
4.00 p.m           The administrative obligations relating to the project will be finalized.
 
Saturday 14 June 2008
 
International workshop on best practices and projects for the sustainable use of hydraulic resources and soil protection 
 
 
9.15-9.35
 
International projects related to water
Arcaconsulting, Florence
 
9.35-9.55
Spain
University of Valencia Estudi General, Depatment of Geography, Valencia
 
9.55-10.15
Marocco
University Moulay Ismail, Meknes
 
10.15-11.05
Algeria
Societé SUD TIMMI
Restoration of the Agmid oasis
 
 
11.05-11.25
coffee break
 
 
11.25-11.45
Tunisia
Institut des regions Arides, Médenine
 
11.45-12.05
Sirya
Monastery Saint James the Mutilated, Le Maison d’Antioche Institute, Qara
                                               
12.05-12.25
Italy
IPOGEA
Projects and sustainable low cost technologies
Restoration of drainage tunnels in Tuscania
Restoration of the Cilivestri fountain (Matera)
 
12.25-13.00
discussion
 
 
13.00-14.30
lunch break
 
 
 
Network implementation
 
14.30-15.00
Training for the interactive use of the www.itknet.org website for sharing information between partners
IPOGEA
 
 
15.00-15.15
Consolidation and development of the network, towards the International Conference for the Centre on Traditional Knowledge
Italy
IPOGEA
 
15.15-15.35
Guidelines for European projects
Arcaconsulting
15.35-15.55
Greece 
Institute of Iraklio,National Agricultural Research Foundation
 
 
16.00-16.15
coffee break
 
 
16.15-16.35
Spain
Centro de Investigaciones sobre Desertificación-CIDE Valencia
 
16.35-16.55
Spain
Università Tècnica d’Arquitectura del Vallès , Barcelona
 
16.55-18.00
discussion
 
 
 
 
 
 
LOGISTICS:
The meeting and accommodation will be held in the hotel:
Villa La Stella
Via Jacopone da Todi, 12 -  50133 Firenze
Tel.: +39 055 5088018 - Fax: +39 055 55 22 756
Http://www.villalastella.it (you will find instructions on how to arrive to the hotel on this website)
                        
 

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Firenze 13 giugno 2008 Seminario: Desertificazione e siccità

June 11th, 2008 by admin
In occasione del 17 giugno proclamato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite
 
World Day to Combat Desertification and Drought
 
 
I Club Firenze e Firenze 2 del Soroptimist International organizzano,
 
in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria  dell’Università degli studi di Firenze
 
e con Publiacqua,
 
all’interno del progetto internazionale PAX PER AQUAM

un   Seminario su
 

Desertificazione e siccità

Venerdì 13 giugno 2008, ore 9-11

 
 
PAX PER AQUAM è un progetto di ampio respiro, in linea con le indicazioni del Soroptimist europeo, che vede al centro dell’impegno e dell’operosità delle soroptimiste il tema dell’acqua, uno dei cinque obiettivi di sviluppo individuati dalle Nazioni Unite per il Terzo Millennio.
 
Obiettivo del Seminario è la sensibilizzazione ad un problema sempre più grave e che minaccia le condizioni di vita di un sempre maggior numero di persone e la pace nel mondo.
 
Saluti:
Alberto Tesi Preside della Facoltà di Ingegneria
Rosalia Manno Tolu Presidente Club Firenze
Antonia Ida Fontana Aschero Presidente Club Firenze 2
 
Interventi:
Enrica Caporali - Facoltà di Ingegneria
Edoardo Costantini – CRA-Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia (ex Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo)
Osvaldo Griffini - Publiacqua
Mauro Perini - Water Right Foundation
 
Ai partecipanti sarà distribuita una copia del volume
Atlante Nazionale delle Aree a Rischio di Desertificazione
 
Aula Caminetto della Facoltà di Ingegneria
Via S. Marta n.3
 
 
La stampa è invitata.

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Conferenza Fao sulla sicurezza mondiale alimentare: le sfide del cambiamento climatico e delle bioenergie.

June 10th, 2008 by admin
AFRICA FORUM: DARE VOCE ALLE ORGANIZZAZIONI DEI CONTADINI, DEI PRODUTTORI AGRICOLI E ALLE CONOSCENZE TRADIZIONALI.
Roma 4/6/08.
 
Nell’ambito della conferenza FAO l’Africa Forum ha fatto il punto sulle risposte indispensabili alla sussistenza vitale dell’agricoltura africana in rapporto alla sfida del cambiamento climatico e delle bioenergie. Il Forum, introdotto da Alexander Muller assistente del direttore generale della FAO e coordinato da Jean Philippe Audinet dell’IFAD, ha visto la partecipazione di importanti organizzazioni contadine africane, di ONG internazionali e rappresentanti governativi di tutto il mondo ed ha costituito un momento di riflessione sulle sfide della agricoltura in Africa e in tutti i continenti. I relatori hanno posto l’accento sul fatto che l’agricoltura africana e la conoscenze tradizionali possono fornire un contributo fondamentale alla produzione di cibo incentivando e aiutando i piccoli produttori agricoli e salvaguardando il patrimonio di identità e di diversità biologica e culturale insito nella sapienza locale.
Pietro Laureano coordinatore di IPOGEA invitato dalla FAO come Organizzazione Non Governativa ha presentato la proposta portata avanti dalla Regione Toscana, la UNCCD e l’UNESCO di creazione a Firenze della Banca Mondiale delle Conoscenze Tradizionali (www.tkwb.org) . 

Nel suo intervento ha detto:

Il cambiamento climatico non è un fenomeno nuovo in Africa e nel mondo. Fino dagli albori dell’agricoltura i coltivatori hanno dovuto fronteggiare l’imprevedibilità e dell’ambiente e la variabilità del clima. Proprio queste condizioni hanno forgiato conoscenze adatte localmente capaci di rispondere alle avversità con tecniche appropriate di captazione e di distribuzione idrica, di protezione dei suoli, di riciclo e di usi ottimali dell’energia. Queste tecniche costituiscono un serbatoio straordinario di diversità biologica e conoscenze sostenibili.
Tuttavia è la prima volta nella storia del pianeta che il cambiamento climatico avviene a causa dell’intervento umano ed è accompagnato da due fattori che rendono difficile una risposta.
Il primo fattore è il tempo. La rapidità dei processi innescati impedisce l’adattamento graduale naturale e culturale che permetteva l’adeguamento progressivo alle nuove condizioni.
Il secondo fattore è lo stato di degrado delle condizioni fisiche e sociali. I suoli sono stremati dalla agricoltura industriale e dalla urbanizzazione massiccia. Le culture sono svuotate dalla emigrazione, la povertà e la perdita di identità.
L’agricoltura industriale ha prodotto grandi superfici destinate alla monocoltura e sostenute da irrigazione e fertilizzazione artificiale, diserbanti e pesticidi. Ha così distrutto quel paesaggio a mosaico fatto di terrazzamenti, muri a secco, varietà coltivate, filari di alberi, drenaggi che garantiva la protezione dei suoli e la conservazione dell’acqua. L’urbanizzazione ha svuotato le aree montane eliminando i presidi umani all’erosione e determinato vaste superfici cementificate sulle coste e le pianure ostacolo all’assorbimento dell’acqua nelle falde. Le estremizzazioni climatiche hanno così un effetto devastante innescando la desertificazione fisica e culturale.
Senza una chiarezza su questi temi si rischia che la conferenza della FAO ottenga l’effetto contrario al voluto e cioè il rilancio della iper produttività agricola e della industrializzazione nella agricoltura che sono causa e non soluzione del problema: non bisogna produrre per i poveri, ma permettere ai poveri di produrre.
Ogni giorno la morte di un vecchio, l’abbandono di un villaggio da parte di un contadino, l’emigrazione in città di un ragazza determina la scomparsa di una biblioteca di conoscenze locali indispensabili a fronteggiare le nuove sfide. Per questo la proposta di una Banca delle Conoscenze Tradizionali che inventari e condivida liberamente le tecniche appropriate e il loro uso innovativo. Occorre dare dignità e ruolo alle conoscenze tradizionali che non sono reminiscenze del passato o di folclore, ma costituiscono il sistema della scienza locale. Ascoltare la voce dei luoghi, garantire la salvaguardia dei paesaggi non è un esercizio culturale o estetico, significa impegnarsi per un’agricoltura sostenibile indispensabile a garantire la vita e la sicurezza alimentare a tutti gli esseri viventi”.

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